Numerose sono le persone che sentendo di soffrire di un Disturbo del Comportamento Alimentare (DCA) o, riconoscendosi in esso, scrivono il loro vissuto, trovando in questa modalità comunicativa una possibilità non giudicante, libera, accogliente e molto utile per uscire dalla vergogna, dall’isolamento, dal nascondersi nel proprio disagio.

Le Storie ‘danno voce’ alle esperienze di vita di chi, direttamente o indirettamente, è stato coinvolto in un disturbo alimentare. Preziose testimonianze per far capire quanto i Disturbi Alimentari non siano semplici “etichette” ma espressioni di una sofferenza da comunicare. Una sofferenza che ha un nome, una storia e un’evoluzione ogni volta diversi, ma sempre ugualmente importanti.

Scrivere aiuta a riflettere, a dare forma al proprio sentire.
Rileggersi aiuta a scoprirsi, a guardarsi sotto una diversa luce.
Condividere la propria storia aiuta a trovare nuovi importanti spunti di riflessione.

Condividi con noi la tua storia, racconta anche tu la tua esperienza!

06 Tu non sei la malattia - la malattia E'

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One thought on “”

  1. La felicità non è una meta ma il modo di viaggiare” l’annoressia è un male invisibile, uno sfogo maledetto della mente, c’è chi si droga, beve, mangia e non mangia…..si l’annoressia è una dipendenza. È una malattia invisibile perché è una sofferenza interiore. Posso dire per certo che non se ne esce da soli, la figura importante della terapia è la PSICOLO/A per guarire non bisogna solo mangiare! Ma guardarsi dentro e scrutare cosa ci fa star male. Le sedute ti danno modo di ascoltarti e riflettere. È un percorso difficile bisogno ascoltarsi e pian piano guadarsi da fuori e notare che c’è veramente qualcosa di veramente bello in noi, bisogna solo riconoscerlo, farne tesoro e soprattutto coltivarlo! in fondo nessuno è perfetto ma ogni uno di noi ha qualcosa di bello e speciale che dio ci ha donato! Chi è ammalato di annoressia o abulimia ha una forza che pochi hanno, avere la forse mentale per rovinarsi la vita non è da tutti! Quello che voglio dire è che come hanno avuto la forza di “morire” hanno anche una grande forza interiore per uscirne! RICORDATE “COLLEGHI/E”TUTTI NOI SIAMO SPECIALI E ABBIAMO QUALCOSA DA DARE, APRITE LE ALI E COMINCIATE A VIVERE ESSERE DENTRO AD UNA GABBIA NON È VIVERE È SOLO MORIRE. INOLTRE OGNI MINUTO DEDICATO A TESSERE QUELLA COPERTA CHE VI AVVOLGE L’ANIMA, PERDETE TUTTO QUELLO CHE VI STA ATTORNO e AVVOLTE ANCHE QUELLO CHE AMATE E TENETE DI PIÙ AL MONDO. Sarà un percorso in salita ma diventerete più forti e non avrete più paura di niente, perché la cosa peggiore è rovinare la propria vita. Quindi iniziate a tirare fuori questa forza e iniziate questo percorso dentro di voi. VIVERE è una cosa stupenda ricca di emozioni cercate la chiave dentro di voi per aprire il lucchetto dell’anima. Sono sicura c’è e iniziare a rivivere si può!

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