Cambiare

11.02.2016

Cosa significa cambiare? Perchè fa tanta paura?

Spesso si pensa che cambiare sia esclusivamente diventare altro, invece può essere semplicemente essere quello che si è sempre stati realmente ma che si è nascosto per tanto tempo. Ciò che cambia direi che è più lo sguardo verso noi stessi e quindi verso ciò che ci circonda, vivere il sentire come qualcosa di naturale.

La parola che è sempre rimbombata nella mia testa durante le mie cure era proprio CAMBIAMENTO. In quei momenti era tutto così catastrofico e cercav13051761_581355258700369_1000406646815705292_n.jpgo i segni di questo in ogni frazione di secondo, forse per dirmi ancora una volta che ero stata brava, che mi stavo impegnando per raggiungere il mio obbiettivo e che il mio lavoro era indiscutibile. Un piccolo grande particolare….non potevo vedere i risultati seduta stante, non potevo essere cosciente all’istante degli effetti di quello che mi stava succedendo, semplicemente perchè mettere tutto o quasi in discussione portava con sè quella lecita confusione, dalla quale avrei partorito molto gradulamente un pò di chiarezza. I frutti del cambiamento potevano esser visti solo a lungo termine, in quanto trovavano la loro dimensione giorno per giorno, nelle situazioni quotidiane che man mano si presentavano e si presentano davanti ai miei occhi.

Eppure era così difficile accettarlo, accettare che cadere continuamente era parte integrante del mio cammino verso il cambiamento, considerare che sentire il senso del ‘fallimento’ poteva essere il segno che le cose stavano andando come dovevano andare. In fondo, proprio percepire la mia pochezza mi ha dato modo di ricongiungermi al mio sentire e poter guardare ora il mio CAMBIAMENTO.

Tutto questo per dire che il percorso verso qualcosa di nuovo può essere insidioso, demoralizzante, avvilente ma che sostanzialmente è proprio questo che deve essere.
MAI MOLLARE!

R.

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