Fermati in tempo

Ho cominciato a ridurre i cibi, all’inizio solo la quantità e poi un po’ alla volta a eliminare alcuni tipi. Ogni volta che ne eliminavo alcuni iniziava una nuova tappa di esclusione. Dovevo provare e riuscire ogni giorno a dirmi: “Brava, ce l’hai fatta, prova ad essere ancora più forte”. Mettere a tacere la fame mi dà forza e mi fa sentire potente. Dimagrire sempre di più è la conferma che sto riuscendo a dominare la forza della ragione che mi dice che forse sarebbe meglio mangiare qualcosa.

E’ bello dimagrire e sentirsi dire” che magra che sei.” Mi sono tutti addosso, si preoccupano per la mia salute, ma il piacere del controllo, del digiuno, mi gasa a tal punto che mi convinco che smetto quando voglio, che non arriverò al baratro perché sono forte e so decidere. Una sfida con gli altri e con me stessa. Voglio battere qualsiasi record, come uno sportivo che cerca sempre di abbattere il suo record personale. Ho trovato la Forza, ma improvvisamente mi ritrovo senza interessi, sola e senza pensieri, anzi con uno solo, quello del cibo. Il cibo che desideravo ma che non dovevo assumere.

Adesso non lo desidero più anzi lo detesto, lo odio, mi ripugna e se mai dovessi assumerlo sarei pronta a vomitarlo perché non debbo, non posso. Mi sento stanca, triste, piango e sento freddo. La bellezza è diventata bruttezza, la forza debolezza e vorrei non aver iniziato mai. Adesso non vorrei, ma ci sono dentro. Chiedo aiuto, ma sento di non farcela. Vorrei tanto non aver iniziato mai.

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Dott. Luigi Oliva, medico nutrizionista esperto in DCA, socio fondatore ADAM.

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