La storia di Mirella

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A dicembre, 9 mesi fa, non pensavo che per me ci fosse nessuna speranza di cambiare. Ero rassegnata ad essere così come ero, anche se non mi piacevo e capivo che qualcosa nel mio modo di alimentarmi non andava. Senza nessuna aspettativa ho deciso di tentare, ancora una volta, di porre rimedio.

Nonostante ora la mia vita abbia tutti i limiti che aveva 9 mesi fa, e si sia aggiunta qualche difficoltà in più, in questo momento però posso dire di essere soddisfatta. Sono soddisfatta di me, dell’amore che ho intorno a me e di quello che riesco a trasmettere agli altri.
Iniziare a frequentare il centro medico del dott. Oliva ha provocato in me un profondo cambiamento, posso dire che sia stata la cosa migliore che io abbia fatto in tutta la mia vita. E’ stato un investimento su di me, sulla mia salute e il mio benessere.

Ho incontrato dei professionisti attenti, comprensivi, umani, con una rara attenzione per la persone che si rivolge a loro, per la sua storia e le sue esigenze.

Non è stata una dieta per dimagrire, per raggiungere una bellezza estetica, come una delle tantissime che ho provato in passato: in cui dimagrivo ma poi ingrassavo subito dopo con tutta la delusione e il senso di fallimento che questo comporta.

Questa volta ho preso consapevolezza di me: ho messo in ordine alcune cose, ne ho capite altre, e so di doverne sistemare ancora qualcuna. Questo mi ha dato la lucidità necessaria per cercare di creare un equilibrio nella mia vita, sotto tutti i punti di vista.
Ora sono soddisfatta di me quando mi guardo, ma non è vanità la mia: è piuttosto il piacere di rispecchiare con il mio aspetto esteriore come mi sento dentro. E ora mi sento bene.
Ho compreso gli errori che commettevo nella mia alimentazione, ho imparato a capire i bisogni del mio corpo, sento quanto e cosa ho bisogno di mangiare, capisco il motivo per cui mangio, ho capito quali meccanismi (nervoso, insoddisfazione, senso di colpa…) mi portavano a mangiare più di quanto avessi bisogno e soprattutto scegliendo cibi poco salutari (le merendine, gli insaccati, i cibi spazzatura in generale).

La chiave per me è capirmi, ascoltarmi, sforzarmi di cambiare per stare meglio e ho trovato qui gli strumenti per farlo.

Ho imparato a muovermi di più e ora amo camminare: rispondo, apprezzo, sento quello che mi circonda.

Pensavo che non ci fosse più nessuna soluzione per me e mi ero rassegnata ma sono felice di aver provato ancora e questa volta so di aver trovato le persone giuste a cui affidarmi e a cui rispondere con il mio impegno.

Quello che mi sorprende guardandomi indietro è che per me non è stato faticoso raggiungere un peso giusto, non ho dovuto rinunciare a nessun alimento, non ho avuto desiderio di nessun cibo “proibito” come nelle altre diete, tutto è avvenuto in maniera naturale.

Ho ritrovato la mia libertà: sento che il mio corpo è libero di muoversi e mi sento libera mentre mangio (libera da pregiudizi falsi sul cibo, libera da sensi di colpa o dalla vergogna).

Mirella

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